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Sudore Notturno

Sudorazione notturna: le cause

Le cause alla base della sudorazione notturna possono essere le più disparate e non è sempre agevole venire a capo della questione. Coloro che si rivolgono a un medico per cercare di capire l’origine del problema dovranno fornirgli il maggior numero di informazioni e illustrare la propria storia medica nel dettaglio.

Diabete e patologie tiroidee – In alcuni casi l’eccessiva sudorazione notturna è legata a malattie del sistema endocrino; diverse patologie tiroidee e il diabete hanno fra i loro sintomi la sudorazione notturna. Nei soggetti affetti da ipertiroidismo, per esempio, l’iperidrosi è una delle risposte dell’organismo nei confronti di un’ipersensibilità al calore; in coloro che invece sono affetti da diabete, il problema può essere legato alle cosiddette ipoglicemie nascoste, ovvero un calo del livello di glucosio nel sangue che oltre a provocare un’ipersudorazione può essere all’origine di un sonno molto agitato che può essere caratterizzato da incubi e risvegli improvvisi.

Gravidanza – Il problema di un’eccessiva sudorazione notturna colpisce molte donne in stato interessante; in questo caso l’iperidrosi è legata agli squilibri ormonali che caratterizzano la gestazione; di norma il problema si risolve spontaneamente una volta che la donna ha partorito.

Perimenopausa – L’iperidrosi notturna interessa spesso anche le donne che si trovano nel periodo della perimenopausa (con tale termine si fa riferimento a quell’intervallo di tempo in cui il corpo della donna passa da più o meno regolari cicli ovulatori a una condizione di sterilità permanente); anche in questo caso il problema è legato a uno squilibrio della produzione ormonale e tende a risolversi nel tempo in seguito ai trattamenti tipici della menopausa (terapia ormonale sostitutiva).

Linfoma di Hodgkin – La sudorazione notturna è uno dei sintomi che caratterizzano il linfoma di Hodgkin, un tumore maligno del sistema linfatico le cui cause sono tuttora sconosciute; è una patologia rara, ma è comunque il più comune fra i vari tipi di linfoma.

Ipertensione arteriosa – Anche coloro che soffrono di ipertensione arteriosa sperimentano spesso episodi di intensa sudorazione notturna.

Altre patologie – Esistono altre patologie che annoverano la sudorazione notturna fra i propri sintomi; fra queste si ricordano la sindrome da stanchezza cronica, la mononucleosi infettiva, la sindrome da immunodeficienza acquisita, l’insufficienza cardiaca, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ecc. Temporanee manifestazioni di sudorazione notturna sono legate anche alle sindromi influenzali; il problema in questo caso è legato al tentativo del corpo di riequilibrare la temperatura corporea (com’è noto la febbre alta è uno dei sintomi caratteristici dell’influenza).

Reflusso gastroesofageo e alimentazione scorretta – Chi soffre di reflusso gastroesofageo riferisce talvolta episodi di iperidrosi notturna; altre volte il problema è legato a un’alimentazione scorretta o a una cena caratterizzata da portate eccessivamente piccanti o da un introito eccessivo di alcol e carboidrati. In questo caso l’intensa sudorazione notturna è essenzialmente dovuta alle difficoltà digestive.

 

Stress e ansia – I soggetti ansiosi e stressati possono, più frequentemente delle altre persone, soffrire di sudorazione notturna; in molti casi, infatti, coloro che accusano ansia e stress hanno un sonno caratterizzato da agitazione e inquietudine e non di rado soffrono incubi. La sudorazione notturna è probabilmente una risposta dell’organismo a questi stati di ansia e stress.

Sudorazione notturna localizzata e sudorazione notturna generalizzata

L’iperidrosi notturna può manifestarsi sia in modo localizzato sia in modo generalizzato; nel primo caso il fenomeno è ristretto ad alcuni distretti corporei come, per esempio, le ascelle, le mani o i piedi. In altri casi invece il problema è generalizzato; di norma ciò si verifica quando all’origine del problema vi sono patologie di una certa severità come diabete, ipertiroidismo, linfoma di Hodgkin ecc.

Sudorazione notturna e bambini

La sudorazione notturna nei bambini è, in parte, un’evenienza fisiologica legata a un incremento del tono vagale tipico del sonno.

Talvolta il problema è legato alla temperatura ambientale (molto spesso, nel caso di bambini molto piccoli, i genitori tendono a riscaldare molto l’ambiente del sonno notturno finendo per esagerare; la temperatura della camera, in realtà, non dovrebbe superare i 19 °C).

Altre cause possono essere il pavor nocturnus (un disturbo del sonno che generalmente colpisce i bambini in età prescolare, anche se, seppur molto raramente, può interessare anche le persone adulte), un processo infettivo subclinico che si manifesta con una febbricola notturna, un’assunzione eccessiva di carboidrati nelle ore pomeridiane e serali che porta a una relativa iperglicemia nelle ore del riposo notturno ecc.

Sudorazione notturna: cosa fare

Dal momento che il problema riconosce svariate cause, il trattamento deve mirare a rimuoverle; nel caso di sudorazioni notturne legate ad ansia e stress è necessario affrontare alla radice il problema mettendo ordine nella propria vita; molto spesso, infatti, ansia e stress sono il segno di una personalità non totalmente equilibrata.

Quando il problema è legato a uno stile di vita non consono (alimentazione scorretta, abbuffate frequenti, abuso di alcolici ecc.), è sufficiente seguire quanto suggerito nel nostro articolo Stile di vita.

Nel caso di iperidrosi secondaria a patologie, la cessazione del problema è legata alla risoluzione positiva del processo patologico sottostante. Per alleviare parzialmente la sintomatologia si può, previa prescrizione medica, ricorrere a sostanze medicinali ad azione antitraspirante da applicare sulla cute (generalmente si tratta di prodotti a base di sali di alluminio).

Il ricorso a farmaci anticolinergici, fra i più utilizzati per combattere l’iperidrosi, deve essere autorizzato dal medico; non si deve dimenticare, infatti, che tali medicinali non sono esenti da fastidiosi effetti collaterali.

Un ultimo e ovvio consiglio è quello di riposare in ambienti che non siano eccessivamente caldi; la temperatura ideale oscilla tra i 18 e 20 °C. Anche la biancheria deve essere leggera, non molto aderente e realizzata in fibre naturali.

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